Giro d’Italia 2025, tutti i ritiri
Il Giro d’Italia 2025 si apre con due ritiri. Una doppia caduta a cinque chilometri dalla conclusione della prima tappa mette infatti fuori causa sia Mikel Landa (Soudal Quick-Step) che Geoffrey Bouchard (Decathlon AG2R La Mondiale). Primo a finire a terra è il basco, che finisce lungo in discesa sbattendo contro un palo per poi finire sul marciapiede, posto tuttavia qualche metro più in basso rispetto al manto stradale, aumentando così la forza dell’impatto, che lo costringe al ritiro in barella. Poco dopo, nella stesso punto, per evitare di cadere su altri corridori finiti a terra, scivola anche il francese, che a sua volta resta a lungo a terra dolorante, toccandosi la spalla. Per il primo la diagnosi parla di una frattura di una vertebra toracica, per il secondo di una frattura alla clavicola e al processo trasverso delle prime tre vertebre lombari.
Malgrado alcuni dubbi e timori, tutti i corridori rimanenti prendono parte poi alla cronometro del giorno successivo, nonché alla terza tappa, durante le quali non si registrano altri ritiri. Non tutti riescono invece a portare a termine la quarta frazione: a seguito di una caduta nelle prime fasi di corsa che lo vede finire malamente a terra, Nickolas Zukowsky (Q36.5 Pro Cycling Team) saluta infatti il Giro a causa della sospetta frattura della clavicola. Una caduta nel corso della quarta tappa costa infortunio e ritiro anche a Søren Kragh Andersen (Lidl-Trek): il danese è finito a terra nel finale della frazione per poi riuscire a risalire in sella e concludere la tappa. Più tardi è arrivato il responso degli accertamenti medici: polso fratturato.
Caduto nel finale della quinta frazione, non si presenta al via della sesta tappa Alessandro Pinarello (VF Group Bardiani-CSF Faizanè), causa una frattura alla mano, mentre non portano a termine la giornata Jai Hindley (Red Bull – Bora – hansgrohe), Juri Hollman (Alpecin-Deceuninck) e Dion Smith (Intermarché-Wanty), tutti coinvolti nella maxi-caduta che ha portato alla neutralizzazione, con il primo che riporta una commozione cerebrale e anche una frattura a una vertebra, il secondo diverse fratture e il terzo un forte colpo all’anca. Anche Jan Hirt (Israel-Premier Tech) è finito a terra in quel frangente: il ceco è risalito in bici e ha concluso la tappa, salvo poi ritirarsi nelle ore successive, dopo che gli accertamenti medici hanno evidenziato una frattura al trocantere della gamba destra. Stesso discorso per Michel Ries (Arkéa-B&B Hotels), caduto e ripartito: il lussemburghese non si presenta al via della settima tappa per i postumi della botta presa nella maxi-caduta. Durante la giornata abbandona anche Bram Welten (Team Picnic PostNL), in difficoltà sin dai primi chilometri.
Ben più tranquille le ore intorno all’ottava tappa. Tutti i corridori giunti all’arrivo il giorno prima prendono infatti il via e portano a termine la frazione, ma già nella giornata seguente si registra un nuovo abbandono, quello di Koen Bouwman (Team Jayco AlUla), che non prende il via della nona frazione dopo essersi ammalato nel corso della notte. A causa di una caduta e conseguente sospetta frattura della clavicola, nel corso della tappa è invece Andrea Pasqualon (Bahrain Victorious) a dover lasciare la Corsa Rosa, con il 37enne che alla fine se la cava con un forte colpo alla parte alta della schiena.
Tutti quanti i corridori rimasti in gara ripartono dopo il secondo giorno di riposo e portano a termine la cronometro da Lucca a Pisa, così come la successiva undicesima frazione, da Viareggio a Castelnovo ne’ Monti. Fortunatamente, si prosegue senza defezioni anche in occasione della dodicesima, conclusasi con una volata di gruppo a Viadana, e della tredicesima, con finale a Vicenza, mentre alla partenza della tappa numero 14 non si presenta Brandon Rivera (Ineos Grenadiers), ammalatosi nel corso della nottata. Nel corso della giornata si verifica una grossa caduta nella quale a riportare le conseguenze peggiori è Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che il giorno seguente non riparte per affrontare l’ultima frazione della seconda settimana dopo aver riportato un ematoma importante sul muscolo vasto laterale del quadricipite destro e una piccola lesione della fascia muscolare.
Partita subito con due uomini in meno, ovvero Paul Magnier (Soudal Quick-Step) e Milan Fretin (Cofidis), giovani velocisti che vengono preservati dal team in vista di tappe durissime e quasi senza occasioni per loro, la terza settimana perde rapidamente anche Joshua Tarling (Ineos Grenadiers), caduto malamente mentre era all’attacco, e Primož Roglič (Red Bull – Bora – hansgrohe), che dopo l’ennesima caduta sale mestamente in ammiraglia, colpito nello spirito e nel corpo. A terra finisce poi anche Alessio Martinelli (VF Group Bardiani-CSF Faizanè) mentre era in fuga, lasciando tutti col fiato sospeso per essere finito fuori strada in discesa. Trasportato in ospedale, al 24enne non sono state fortunatamente riscontrate fratture, ma soltanto un trauma al mento e al gluteo destro.
Alla partenza della 18ª tappa ci sono ancora tutti, ma nel corso della tappa salutano Luke Plapp (Team Jayco AlUla), che la mattina si è sentito male, e Jay Vine (UAE Team Emirates XRG), che a sua volta non si è sentito bene. Il giorno successivo è invece Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) a salutare la Corsa Rosa: sofferente da qualche giorno, lo spagnolo è stato punto da un calabrone sul volto e il gonfiore gli impediva una corretta visione. La 19ª frazione vede ripartire tutti i corridori che hanno concluso la tappa precedente, ma nel corso dei 166 chilometri da Biella a Champoluc lasciano la corsa prima Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), a causa del persistente dolore in seguito a una contusione alla spalla destra, e poi anche il campione nazionale tedesco Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team).
Fra penultima e ultima tappa, poi, nessun corridore lascia la corsa. Così, sono in tutto 25 gli atleti che hanno preso il via in Albania e che non hanno portato a termine, per un motivo o per un altro, il Giro d’Italia 2025.
Ritiri Giro d’Italia 2025
Tappa 1
Geoffrey Bouchard (Decathlon AG2R La Mondiale)
Mikel Landa (Soudal Quick-Step)
Tappa 2
–
Tappa 3
–
Tappa 4
Nickolas Zukowsky (Q36.5 Pro Cycling Team)
Tappa 5
Søren Kragh Andersen (Lidl-Trek)
Tappa 6
Alessandro Pinarello (VF Group Bardiani-CSF Faizanè)
Jai Hindley (Red Bull – Bora – hansgrohe)
Juri Hollman (Alpecin-Deceuninck)
Dion Smith (Intermarché-Wanty)
Tappa 7
Jan Hirt (Israel-Premier Tech)
Michel Ries (Arkéa-B&B Hotels)
Bram Welten (Team Picnic PostNL)
Tappa 8
–
Tappa 9
Koen Bouwman (Team Jayco AlUla)
Andrea Pasqualon (Bahrain Victorious)
Tappa 10
–
Tappa 11
–
Tappa 12
–
Tappa 13
–
Tappa 14
Brandon Rivera (Ineos Grenadiers)
Tappa 15
Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
Tappa 16
Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
Milan Fretin (Cofidis)
Joshua Tarling (Ineos Grenadiers)
Primož Roglič (Red Bull – Bora – hansgrohe)
Alessio Martinelli (VF Group Bardiani-CSF Faizanè)
Tappa 17
Luke Plapp (Team Jayco AlUla)
Jay Vine (UAE Team Emirates XRG)
Tappa 18
Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG)
Tappa 19
Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team)
Tappa 20
–
Tappa 21
–
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